My English Wanderlust

by Elena Cavina

"Impara l'inglese e vivi il mondo. Itinerari su misura per te"

Thailandia e Laos: da Bangkok a Nong Khai, Chiang Mai e Laos

  • Durata: 25 giorni complessivi con permanenza più lunga a Nong Khai (viaggio di volontariato)
  • Periodo: Novembre
  • Luoghi visitati: Bangkok, Ayutthaia, Nong Khai, Vientiane, Luang Prabang, Chiang Mai
  • Trasporti: treni, autobus notturni, voli interni, Grab

Quasi un mese di permanenza in Thailandia per volontariato mi ha permesso di visitare molti luoghi nei momenti liberi e nei weekend, vivendo appieno ciò che la vera vita thailandese ha da offrire. Ho potuto apprezzarne i ritmi lenti, passeggiando tra mercati locali pieni di colori e profumi, osservando i monaci camminare per le strade al mattino e condividendo pasti semplici con le famiglie locali.

La gentilezza della popolazione, la disponibilità e i sorrisi sinceri hanno reso ogni esperienza unica, mostrando un paese dove ogni piccolo gesto quotidiano ha un valore speciale. Non potevo poi perdermi la vicina Laos, visitando città come Vientiane e Luang Prabang, dove i ritmi sono ancora più lenti e la vita scorre tra templi dorati, mercati e rive del Mekong. Qui la semplicità della vita quotidiana e la cordialità delle persone creano un’atmosfera quasi surreale, che mi ha fatto innamorare di questo angolo di Sudest asiatico.

Bangkok

All’arrivo a Bangkok mi fermo qualche giorno per esplorare la città con più calma rispetto alla prima volta, dedicandomi a quartieri meno caotici e turistici. Passeggio per “Khlong Bang Luang”, sull’altra sponda del fiume Chao Phraya, famoso per la “Baan Silapin”, la casa degli artisti: un edificio in legno che funge da vivace centro culturale e artistico del villaggio. Questo tranquillo “Villaggio degli Artisti” è l’ideale per sfuggire alla frenesia cittadina e perfetto per godersi un drink fresco in uno dei caffè affacciati sul canale, osservando la vita scorrere lenta e rilassata.

Torno a “Chinatown”, questa volta esplorando il suggestivo quartiere di “Talat Noi”. Qui si percepisce un perfetto connubio tra cultura cinese e thailandese: botteghe di ricambi d’auto, vicoli stretti ricoperti di street art e graffiti, caffè di tendenza e templi antichi creano un’atmosfera unica e vivace.

Durante questa seconda visita a Bangkok non potevo poi perdere “Ayutthaya”, l’antica capitale del regno del Siam, oggi sito UNESCO, dove dedico una giornata intera per ammirare le rovine e respirare la storia del luogo. Decido di pernottare ancora nel quartiere autentico dei “Samsen”, noto per la sua atmosfera rilassata e per i ristoranti locali, perfetto per vivere la città lontano dal caos turistico.

Nong Khai

Con un treno diurno di dieci interminabili ore raggiungo Nong Khai, una tranquilla città dell’Isaan, nel nord-est della Thailandia, dove rimango per tre settimane. Situata sulle rive del Mekong, dalla sua sponda si può scorgere il Laos, e la campagna circostante trasmette un senso di calma e serenità. La gentilezza e i sorrisi delle persone rendono l’esperienza ancora più autentica.

Dopo le attività di volontariato, mi rilasso al tramonto lungo il fiume, passeggio per il mercato locale o visito il parco di statue giganti “Sala Keo Kou”. Spesso cammino nel parco vicino al mio alloggio, dove i locali mi salutano con un sorriso. Il mio luogo preferito è probabilmente il “lago di ninfee”, dove milioni di fiori sbocciano nelle prime ore del mattino da dicembre a marzo, regalando uno spettacolo incredibile. A Nong Khai la vita scorre lenta, e la frenesia di Bangkok sembra lontanissima.

Laos: Vientiante e Luang Prabang

Da Nong Khai è facile raggiungere il Laos, e decido di concedermi un weekend lungo oltre confine. Attraverso a piedi il confine e salgo su un piccolo minibus locale che ci porta sull’altra sponda del Mekong, percorrendo il famoso “Friendship Bridge”. Non incontro particolari difficoltà, nonostante quasi nessuno parli inglese. In meno di un’ora mi ritrovo nel paese!

La mia prima tappa è Vientiane, piccola capitale accogliente, ordinata e sorprendentemente tranquilla per gli standard asiatici. Visito il centro a piedi, esplorando diversi “wat” (templi) e arrivando fino all’“Arco Patuxai”, simbolo storico della città. Con uno scooter Yandex, l’equivalente locale di Uber, raggiungo lo splendido “Pha That Luang”, il grande tempio dorato. Pur non potendo competere con la vivacità di Bangkok, trovo Vientiane piacevole e decisamente meritevole di una visita.

Con un treno veloce mi spingo a nord fino a Luang Prabang, città UNESCO e vero gioiello del Laos. Tempestata di templi dorati, la città scorre a ritmi lenti lungo il fiume Mekong, con case in legno dallo stile coloniale francese che si affacciano sulle sue acque. Il tramonto qui è probabilmente il più bello che abbia mai visto, quasi emozionante.

La natura circostante è rigogliosa, un vero paradiso per gli amanti del trekking. Se da un lato del fiume la città è piuttosto turistica, basta attraversarlo con una barca per scoprire la sua autentica vita locale: bambini che giocano scalzi, donne che lavano i panni nei cortili, uomini che lavorano nei campi. Non si vede un turista in giro e l’atmosfera è semplicemente magica. Mi innamoro di Luang Prabang e mi riprometto di tornarci un giorno con tutta la famiglia.

Chiang Mai

Con tre weekend a disposizione partendo da Nong Khai, non potevo perdermi Chiang Mai, raggiunta con un autobus notturno di dodici ore. Meno caotica di Bangkok, ma altrettanto ricca di templi, mercati e cultura, questa zona offre davvero tantissimo.

Con il tempo a disposizione e a ritmi serrati, giro la città includendo un’escursione di rafting su zattere di bamboo, la visita di un tempio nascosto nella giungla e il celebre tempio dorato all’alba. Imperdibile anche il “Khao Soi”. la tipica zuppa di noodles al curry del nord della Thailandia. Un po’ stanca ma soddisfatta, rientro a Nong Khai per concludere la mia permanenza come volontaria, portando con me ricordi indelebili di un’esperienza unica. Al termine di questo mese tra Thailandia e Laos, porto con me ricordi indelebili di luoghi, incontri e esperienze che difficilmente dimenticherò. Dal caos vibrante di Bangkok, ai templi e mercati di Chiang Mai, dalla tranquilla vita di Nong Khai e dei villaggi dell’Isaan, fino alla calma magica di Vientiane e Luang Prabang, ogni tappa ha saputo regalarmi qualcosa di unico.

Questo viaggio mi ha insegnato a rallentare, osservare e assaporare ogni momento, confermando quanto il Sudest asiatico abbia da offrire non solo in termini di paesaggi e templi, ma anche e soprattutto di incontri autentici e emozioni profonde.

“Sawatdee kaa, Thai”… e a presto!

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