My English Wanderlust

by Elena Cavina

"Impara l'inglese e vivi il mondo. Itinerari su misura per te"

Pink Flamingos at the Pink Lake, Nakuru NP in Kenya

Kenya: una settimana di Safari

  • Durata e periodo: 8 giorni
  • Periodo: Luglio
  • Parchi visitati: Amboseli, Lake Naivasha, Nakuru NP, Masai Mara
  • Trasporti: Driver

Questo viaggio in Kenya si distingue leggermente dai nostri soliti itinerari, perché questa volta non viaggeremo in completa autonomia, ma ci affideremo a un’agenzia locale. Qualche anno fa, io e mio marito avevamo vissuto un’esperienza simile in Sudafrica e Botswana, promettendoci di ripeterla un giorno insieme alla nostra famiglia. Abbiamo scelto il Kenya come meta, desiderosi di far vivere alle nostre figlie l’emozione del safari, di condividere con loro i tramonti indimenticabili dell’Africa e il silenzio della savana. Vogliamo mostrar loro che il mondo non si limita a ciò che conosciamo e che uscire dalla propria zona di comfort può aprire il cuore e la mente.

Il nostro arrivo a Nairobi

Appena atterrati a Nairobi, saliamo in macchina con il nostro eccezionale autista e compagno di avventura, Silas. Il caldo africano ci avvolge subito, mescolato al traffico e alla frenesia della città. Di solito viaggiamo leggeri: un trolley da 8 kg a testa e un piccolo zaino, ma stavolta abbiamo con noi una valigia enorme, piena di giochi, pennarelli e vestiti per i bambini dei villaggi che visiteremo, oltre ai nostri articoli da bagno.

E, ovviamente, la valigia ha deciso di prendersela comoda: non è nemmeno partita da Amsterdam, e ci informano che arriverà solo fra un paio di giorni. Silas ci rassicura con un sorriso tranquillo: “Nessun problema, passeremo comunque dall’aeroporto.”

Prima di dirigerci verso la nostra prima tappa, gli chiediamo di fermarsi per comprare due cose per il bagno. Entriamo in un negozio con scaffali pieni di prodotti dai nomi esotici e flaconi dai colori sgargianti. Ma sorpresa: il 99% dei prodotti per capelli è pensato per capelli afro. Guardiamo i capelli lisci e chiari di nostra figlia e ridendo ci rendiamo conto che questo viaggio non sarà solo safari e paesaggi mozzafiato: sarà anche una lezione di adattamento e umorismo. (e non solo!)

In viaggio verso l’ Amboseli

Dopo aver finalmente comprato shampoo e balsamo, ci mettiamo in viaggio verso il Parco Amboseli, circa quattro ore dall’aeroporto di Nairobi. A metà strada, le ore di sonno accumulate iniziano a farsi sentire e durante una sosta per la toilette, senza pensarci troppo – e senza consultare la coscienza – compro un caffè all’“autogrill” locale. Il resto della famiglia mi guarda con quella faccia tra il perplesso e il terrorizzato, come a dire: “Non lo fare!” Ma ormai è fatta: con un sorriso incosciente, sorseggio il caffè, chiudendo un occhio sul fatto che la tazza sembrava aver visto tempi migliori e che l’acqua… beh, meglio non pensarci troppo.

Ovviamente, la mia audacia verrà punita poco dopo, e mi ritroverò a fare conoscenza molto ravvicinata con i bagni dei lodge per gran parte del viaggio. Ma d’altronde, viaggiare significa anche questo: mettere alla prova il proprio coraggio…. o la propria dose di stupidità su cui ridere per gli anni a venire!

Gamedrive all’Amboseli

Arrivati al parco, ci troviamo a un’altitudine di 1.200-1.400 metri, ai piedi del maestoso “Monte Kilimanjaro,” al confine con la Tanzania. Il parco è famoso per le sue pianure polverose, dove grandi branchi di elefanti si muovono lentamente, affiancati da bufali, gnu, zebre, giraffe, leoni e persino iene. Al nostro lodge ci sistemiamo rapidamente, emozionati e pronti per il primo “game drive” del viaggio, È l’inizio di un’avventura fatta di polvere, risate e quella speciale magia africana, e in quel momento so che, anche se il caffè dell’autogrill ha deciso di tradirmi, la vita in safari è di gran lunga più divertente.

Dopo questa prima lunga giornata rientriamo al nostro “lodge” e ci prepariamo per la cena e la notte. Parte dell’esperienza del viaggio sono proprio i lodge, immersi totalmente nella natura ma in maniera discreta, sotto forma di campi tendati o bungalow.

Sveglia presto, caffè con acqua sicura, e via per una giornata intera di “game drive” nell’Amboseli, con pranzo al sacco a bordo del nostro veicolo polveroso. Trascorrere ore immersi tra pianure polverose e paludi è un’esperienza unica.

Oggi siamo particolarmente fortunati: riusciamo ad avvistare un leone! Non è certo una garanzia durante un safari, ma Silas, con occhi da falco e pazienza da santo, lo individua ben due volte!

Lago Naivasha e Parco Nakuru

Il giorno successivo partiamo presto e, dopo aver finalmente recuperato la valigia all’aeroporto (piccola vittoria!), ci dirigiamo verso il Lago Naivasha, dove arriviamo per pranzo. Questo lago d’acqua dolce, a 1.884 metri, ospita oltre 400 specie di uccelli e un bel gruppo di pigri ippopotami.

Nel pomeriggio facciamo un giro in barca praticamente da soli: l’atmosfera è magica, tra schizzi d’acqua e richiami di uccelli. Arrivati alla “Crescent Island“, accompagnati da una guida locale, camminiamo tra zebre e giraffe.

Altra sveglia presto! Questa mattina partiamo per il Lake Nakuru National Park, dove arriviamo giusto in tempo per il pranzo. Il nostro alloggio è un bellissimo bungalow tendato immerso nel verde, perfetto per concederci un’oretta di riposo prima del “game drive” pomeridiano.

Il lago Nakuru, è un lago alcalino chiamato “il Lago Rosa”, per le immense colonie di fenicotteri che si nutrono di alghe sulla sua superficie. Il lago è il cuore del parco Nakuru, famoso per i rinoceronti bianche e neri, oltre che per la biodiversità di uccelli e altri mammiferi.

Masai Mara

Dopo colazione, e con me che combatto ancora qualche problemino intestinale, facciamo l’ultimo game drive prima di partire per una delle riserve naturali più iconiche al mondo: il Masai Mara, il vero gioiello del Kenya. Considerato un’estensione del Serengeti in Tanzania, il Masai Mara è famoso per la grande migrazione annuale di gnu e zebre da luglio a ottobre e per l’elevata concentrazione dei “Big Five” (leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali). Noi possiamo ritenerci davvero fortunati: siamo riusciti a vederli tutti e cinque!

Il paesaggio è mozzafiato, tra sconfinanti savane erbose, dolci colline e il fiume Mara che serpeggia tra gli alberi. Arriviamo al nostro lodge per pranzo: il campo tendato si mimetizza perfettamente nella natura circostante. Pranziamo in una sala all’aperto con vista sulla savana, pronti per il primo game drive nel Masai Mara. E subito le emozioni arrivano: un leopardo comodamente appollaiato su un albero e, pochi minuti dopo, una coppia di leoni che si muove tra l’erba alta.

Torniamo al lodge in serata, dove ceniamo e ci riposiamo, pronti per l’ultima giornata in questo paradiso africano.

Giornata intera di Gamedrive al Masai Mara

Oggi la giornata è molto intensa. Ci svegliamo presto e, dopo colazione, partiamo per un’immersione totale nella savana: un “full immersion” di safari. Per pranzo ci fermiamo nel mezzo della natura e gustiamo un picnic preparato dal nostro fantastico driver, che ormai per noi è diventato un amico, oltre che il nostro vero “guru” del safari.

Il silenzio e la vastità della savana, il nulla tutt’intorno e noi proprio lì in mezzo, regalano una sensazione che non dimenticherò mai. Oggi il nostro amico leopardo decide di mostrarsi in tutta la sua bellezza, riposando al sole, e per la prima volta avvistiamo un ippopotamo completamente fuori dall’acqua. Assistiamo anche alla migrazione degli gnu che corrono veloci tra l’erba alta: tutto sembra uscito da un libro illustrato, così perfetto da sembrare irreale.

Prima di rientrare al lodge per l’ultima notte, facciamo tappa in un villaggio Masai e incontriamo la popolazione locale. Devo ammettere che non sono del tutto sicura dell’autenticità dell’esperienza: l’impressione è che fosse po’ costruito per i turisti, e col senno di poi avrei preferito visitare una scuola locale.

Detto questo, vedere la gioia dei bambini davanti ai colori e ai vestiti che avevamo portato è impagabile. Quei sorrisi spontanei e quegli occhi curiosi ci ricordano che, a volte, anche un gesto semplice può diventare un momento speciale.

Il nostro viaggio finisce qui. La mattina seguente ci dirigiamo verso Nairobi e prendiamo il volo di ritorno per l’Italia, portando con noi ricordi indelebili di paesaggi mozzafiato, incontri speciali e avventure che resteranno per sempre nel cuore.

Ti è piaciuto questo itinerario e desideri maggiori informazioni, personalizzandolo secondo le tue esigenze? Contattami per un preventivo!

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