Il Marocco è uno di quei posti in cui torno sempre volentieri: bastano poche ore di volo e ci si ritrova immersi in un mondo completamente diverso dal nostro. Questa volta partiamo solo io e mio marito, con un volo preso all’ultimo minuto per un weekend di maggio a Fez e Chefchaouen.
La città di Fez
Se Marrakech mi aveva colpita per la sua energia e i colori esplosivi, Fez mi conquista subito per la sua autenticità. Con i ritmi più lenti della città, ci si può davvero immergere nella storia, nell’artigianato e nelle atmosfere locali senza correre da un vicolo all’altro.
La medina, Fes el-Bali, è un labirinto di mercati e botteghe, Patrimonio UNESCO e tra i più grandi del mondo. Le concerie sono uno spettacolo unico: pelli di mucca, pecora, capra e dromedario immerse in vasche colorate, tinte con zafferano, curcuma o papavero. L’odore è pungente ma viene addolcito dai rametti di menta che ci porgono all’ingresso: un piccolo trucco dei locali per salvare i nasi dei turisti.
Girovaghiamo tra vicoli stretti fino ad incontrare la porta blu Bab Bouijoud, simbolo della città, la scuola coranica Medersa Al-Attarine e l’ Università Al-Qarawiyyin, che purtroppo non possiamo visitare internamente perché parte di una moschea.
Pranziamo in uno dei ristoranti sul tetto, con vista sulla città, godendoci l’atmosfera rilassata e i dettagli nascosti che rendono Fez così speciale.







La città Blu di Chefchaouen
Quando ho organizzato questo weekend, fino all’ultimo ho avuto dubbi se includere la Città Blu di Chefchaouen: quasi quattro ore di auto per arrivarci, altrettante per tornare… in una sola giornata sembrava pura follia. Ma a volte le follie si fanno, e così ci siamo ritrovati seduti su un minivan in partenza per la città dipinta di blu.
Chiaramente, la visita in giornata è impegnativa, ma tutto sommato fattibile. Non è certo la soluzione più comoda, ma se, come noi, avete poco tempo e siete a Fez, vale davvero lo sforzo.
Chefchaouen si trova tra le montagne, e la strada panoramica ci regala fermate obbligatorie per ammirare il paesaggio. La medina, tutta dipinta in sfumature di blu e bianco, crea un’atmosfera rilassata, perfetta per perdersi tra mercati artigianali, vicoli e negozietti colorati. Arriviamo in tarda mattinata e, fermandoci anche a pranzo, riusciamo a girare la città fino alle 16.00 circa.
Rientriamo a Fez in tempo per cena, stanchi ma soddisfatti: un weekend breve, intenso e pieno di colori che rimarrà nei ricordi.







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